Più controlli sui molluschi bivalvi in Friuli Venezia Giulia

Giugno 21, 2012

Più controlli sui molluschi bivalvi in Friuli Venezia Giulia

Approvata dalla Giunta Regionale un’importante delibera che andrà a migliorare i controlli per la sicurezza alimentare sui molluschi bivalvi quali cozze, vongole e fasolari per evitare che sul mercato vengano immessi prodotti non adatti.

Si è arrivati a questa delibera grazie al lavoro congiunto fra tre direzioni regionali, salute, ambiente e agricoltura, e l’ARPA, con due immediate conseguenze:

  • ampio coinvolgimento istituzionale con le analisi che saranno condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZS);
  • maggiore presa di coscienza degli attori principali di questo ramo della catena alimentare (maricoltori, pescatori, addetti che manipolano alimenti, …)

In base all’istituzione dell’autocontrollo alimentare i produttori stessi potranno effettuare le dovute analisi in proprio grazie a un test messo a punto dall’IZS con risultati molto rapidi, circa due ore.

Per la Regione Friuli Venezia Giulia la molluschicoltura è un’importante risorsa economica che comporta anche una ricchezza in termini occupazionali e di infrastrutture visto il numero di allevamenti presenti nel Golfo di Trieste e i banchi naturali delle zone marine e lagunari di Gorizia e Udine.

Si parla di un totale di 80 aziende, che impiegano 285 addetti per un fatturato annuo che sfiora i 10 milioni di euro nonostante il crollo registrato nel 2010 quando circa 200 persone rimasero intossicate dopo aver mangiato cozze provenienti dal Friuli Venezia Giulia.

La Delibera approvata va quindi a chiudere un lavoro lungo quasi due anni quando vennero immediatamente attivati controlli più rigidi per evitare il ripetersi dello spiacevole incidente.