La normativa HACCP per la sicurezza alimentare

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L’HACCP (Hazard-Analysis and Critical Control Points) è un protocollo utilizzato per garantire la sicurezza alimentare. Il protocollo è regolato da un complesso sistema normativo che ne specifica la validità a livello europeo, nazionale e regionale.

Si parla di HACCP per la prima volta negli anni sessanta negli Stati Uniti, quando il team che si stava occupando della sicurezza degli astronauti della NASA pensò che era opportuno provvedere a garantire anche la loro sicurezza alimentare. In Europa dobbiamo attendere gli anni ’90 prima di sentir parlare di questa procedura che, grazie alla Direttiva 43/93/CEE, prende corpo come obbligo di legge a cui devono sottostare tutti gli operatori del settore alimentare.

In Italia la Direttiva 43/93/CEE è stata recepita con il Decreto Legislativo 155/1997, abrogato successivamente con il Decreto Legislativo 193/2007, Decreto che recepisce la nuova normativa europea Reg. CE 852/2004. La Commissione Europea ha, inoltre, pubblicato le linee guida sull’applicazione delle procedure legate al sistema HACCP.

Vediamo quali sono gli articoli del Decreto 6 novembre 2007, n. 193, Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore, attualmente in vigore:

  • articolo 1, Finalità ed ambito di applicazione
  • articolo 2, Autorità competenti
  • articolo 3, Abrogazioni
  • articolo 4, Macellazioni d’urgenza al di fuori del macello
  • articolo 5, Modifiche alla normativa in materia di scambi ed importazioni
  • articolo 6, Sanzioni
  • articolo 7, Disposizioni relative al riconoscimento degli stabilimenti
  • articolo 8, Clausola di invarianza finanziaria
  • articolo 9, Clausola di cedevolezza
  • articolo 10, Disposizioni transitorie