Tolleranza dichiarazione nutrienti in etichetta, linee guida

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Il Ministero della Salute ha pubblicato le Linee guida sulle tolleranze analitiche applicabili in fase di controllo ufficiale con l’obiettivo di fornire una guida sia per le Autorità che effettuano i controlli ufficiali sia per gli operatori del settore alimentare. Le linee guida sono state realizzate in seguito alla pubblicazione, da parte della Commissione europea, del “Document guidance for the control of compliance with EU legislation on reg. (EU) 1169/2011, dir. 90/496/EEC and dir. 2002/46/EC with regard to the setting of tolerances for nutrient values declared on a label”.

Per tolleranza si intende la differenza tra il valore dichiarato in etichetta e quello che risulta dalle analisi effettuate in sede di controllo ufficiale. La tolleranza è applicata sia ai prodotti che provengono dai Paesi dell’Unione europea sia ai prodotti che vengono esportati in Paesi terzi.

Secondo quanto è definito dal Regolamento UE 1169/2011, il valore dichiarato relativo all’energia e ai nutrienti è il valore medio che meglio rappresenta quanto è contenuto nel prodotto alimentare. Lo scostamento rispetto al valore dichiarato è la tolleranza (in difetto o in eccesso a seconda dei casi).

Ciò che viene considerato al di fuori del limite di tolleranza deve essere valutato, così da definire le azioni e le sanzioni da applicare.

Utili per la dichiarazione dei nutrienti e per la definizione dei valori di tolleranza sono, poi, le regole di arrotondamento. Ad esempio, come viene riportato nel documento del Ministero della Salute, se il valore dichiarato è 12 grammi, il calcolo della tolleranza deve essere fatto considerando il valore dichiarato che, sulla base delle regole di arrotondamento, corrisponde a una quantità compresa tra 11,5 grammi e 12,4 grammi.

Per approfondire: Linee guida del Ministero della Salute