Rintracciabilità, concetto base per l’igiene alimentare

ottobre 03, 2011

Rintracciabilità, concetto base per l’igiene alimentare

Il concetto di rintracciabilità venne introdotto, a livello Europeo, con l’emanazione da parte della UE del Regolamento 178/2002 con il quale venne anche istituita l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Scopo del Regolamento fu quello, essenzialmente, di uniformare le varie normative che all’epoca i vari Stati Membri della Unione Europea avevano adottato singolarmente, pur lasciando loro autonomia sul legiferare in materia di sicurezza alimentare, come fa, per esempio, ogni Regione italiana, in Italia infatti è prevista l’HACCP regionale.

Il principio della rintracciabilità è importante per garantire che un prodotto venga costantemente monitorato sulla sua salubrità, facendo sì che a ogni passaggio successivo si sappia sempre quale sia stato il precedente in modo che, al termine della filiera alimentare, l’utente finale possa essere in grado di ricostruire tutto il percorso che l’alimento ha compiuto per arrivare sulla sua tavola (allevamento / coltivazione, trasporto, stoccaggio, …).

L’altro aspetto molto importante della rintracciabilità risiede nel fatto che grazie a essa, in caso di “sorprese” al momento dell’apertura del prodotto, si può percorrere a ritroso l’intera filiera alimentare e individuare la/le cause che hanno arrecato danno alla integrità dell’alimento in questione.

Perché l’indagine su quale sia il percorso seguito dall’alimento, a prescindere da eventuali problemi, abbia buon esito è ovviamente necessario che ogni azienda facente parte della filiera alimentare compili in maniera debita il relativo manuale di rintracciabilità.

Tale manuale deve indicare, in maniera descrittiva, quali siano le fasi del processo produttivo di un determinato alimento, evidenziando punti critici, tecnologia adottata per la manipolazione, eventuali azioni specifiche nello svolgimento di determinate mansioni.

Un alimento che non consentisse la sua piena rintracciabilità espone l’Azienda produttrice a sanzioni che vanno dai 750 a 4.500 € con anche, in caso di reiterazione del reato, la sospensione dell’attività imprenditoriale.

La redazione del manuale di rintracciabilità richiede che il titolare venga assistito da un esperto di sicurezza alimentare che possa coadiuvarlo al meglio per far sì che la sua azienda sia a norma con un documento così importante.

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